6 de agosto de 2010

VALE DO PATY

Mercoledì mattina, finalmente la grande partenza è arrivata...beh! in realtà quello che faremo non sarà un grande viaggio ma la voglia di uscire dal Capão è cosi grande che questa gita mi sembra un vero e proprio viaggio...La destinazione è la Vale do Paty, una valle che si estende a 8 ore di cammino da qui, ma poiché porteremo con noi la fisarmonica abbiamo deciso di accedere alla Valle da un altro versante, dalla città di Andaraì (che si trova a 130 km dal Capão), da questo lato il cammino è più corto (6 ore) e ci porta direttamente alla casa di un fisarmonicista ottantenne che vorremo conoscere, Seu Eduardo.
Mercoledi mattina, zaini in spalla e vai con l autostop che ci porta ad Andarai. Molto velocemente arriviamo a destinazione e lì subito incontriamo il ragazzo che ci da le chiavi della casa di un amico che ci ospiterà la notte prima della grande camminata.
Andaraì
Andaraì è una cittadina situata più o meno nel centro della Chapada Diamantina di circa 10000 abitanti. La città è caratterizzata da case tutte colorate che ricordano un passato coloniale, la piazza principale è la piazza dei Garimperos cioè dei cercatori d' oro e di diamanti. Fino agli anni '70 la maggior parte delle famiglie di questa regione vivevano di Garimpo (proprio per questo motivo la Chapada si chiama Diamantina, per indicare la grande quantità di diamanti che nasconde).
Il lavoro di cercatore d'oro è duro, si racconta che i Garimperos per poter partire dovevano trovare un “meia praça” cioè una persona che patrocinasse il loro viaggio fornendo l'alimentazione basica per la settimana o addirittura per il mese intero, in cambio la “meia praça” riceveva il 25 percento del bottino. Inoltre il garimpero doveva trovare una persona disposta ad avventurarsi insieme a lui, a quanto pare ciò non era tanto facile e la maggior parte delle volte dividevano le loro spese di alimentazione con la famiglia che rimaneva in casa e molto spesso portavano al garimpo i loro figli maggiori di minimo 10 anni. Dopo questa fase i garimperos partivano e passavano l' intera settimana nel garimpo sotto la pioggia o sotto il sole cocente cercando i gioielli della terra. Nelle prime settimane era difficile trovare qualcosa poi con l'andare del tempo ecco che la terra iniziava a regalare preziosità. Le mogli dei garimperos rimanevano in casa prendendosi cura dei figli e aspettando con ansia il ritorno dell'amato marito con la speranza che ritornasse con un buon bottino che gli permettesse di cambiare vita. Proprio per questo motivo, per questo sogno di ricchezza, nella metà dell' 800 molte persone si trasferirono nella Chapada. Le leggende di questi posti dicevano che c'era una stella per ogni diamante qui sulla terra.
Questa folla di cercatori d'oro oltre a far conoscere questa parte del Brasile al mondo intero per le sue ricchezze naturali, ha portato molto sangue e molti crimini terribili. Le persone dicono che “l'oro e il diamante hanno un energia così forte che fanno perdere la lucidità alle persone che li trovano, per questo i garimperos erano pronti a tutto pur di possedere una pepita”.
Ad Andaraì si sente il pese di questo passato, molte persone vivono ancora di Garimpo ma in modo illegale perchè da quando la Chapada è diventata Parco Naturale non si può più cercare oro a causa del grande impatto ambientale, quindi molte persone sono rimaste senza lavoro.

Ma ritorniamo alla nostra camminata.
Giovedì mattina ci svegliamo alle 6 dopo una notte passata a combattere con le zanzare il tempo era molto nuvoloso, forse sarebbe piovuto ma la voglia di arrivare nella valle del Paty ci ha motivato e dopo una buona colazione partiamo.
La camminata per il Paty è stata facile, la via è una mulattiera ben segnata quindi è impossibile perdersi. Dopo sei ore di cammino e un paio di soste eccoci quasi alle porte della casa di Seu Eduardo.
Il Paty
Il Paty è una valle che si raggiunge solo a piedi (minimo 5 ore di cammino); in questa valle ora abitano all'incirca 10 famiglie ma fino a 15 anni fa era un centro molto abitato (circa 1000 persone) a causa delle grandi estese di caffè che richiamavano molte persone per lavorare.
Il Paty è una grande valle che si estende per diversi chilometri e si divide in 4 parti:
Paty Cachoerão: dove abita seu Eduardo; questa parte è caratterizzata da una grande cascata, chiamata appunto Cachoerão (cachoeira in brasiliano significa cascata) ed è attraversata da due fiumi il rio Paty che attraversa tutta la valle e il rio Cachoerão.
Qui c' è una scuola che è rimasta aperta fino al 2008 che accoglieva tutti i bambini di questa zona più i bambini del Paty Piaba o Paty Prefeitura.
Paty Piaba: che ha cambiato il nome in prefeitura (municipio) perché viveva il sindaco di Andaraì
Paty de Cima: c è una chiesa, ora chiusa ma un tempo aperta e molto attiva infatti si facevano molti matrimoni e molti battesimi che erano il momento di festa di tutta la comunità, in questa zona c' era anche una panetteria. Ora vivono solo più un paio di famiglie, una di queste è la famiglia di Dona Rachele che ospita le persone nella sua umile ma confortevole casa. La sua famiglia da sempre è famosa per la coltivazione di Marijuana (maconha), pianta che qui è socialmente accettata e che anche i più anziani fumano. Dona Rachele due mesi fa è venuta per la prima volta al Capao dopo 40 anni.
Gerais: è il punto più alto del Paty, all'incirca 1200 m di altezza. Gerais all'inizio del 900 è stato un grande garimpo, ricco di diamanti e soprattutto d'oro. Seu Eduardo racconta che si poteva trovare l'oro tra i cespugli di erba, non bisognava scavare perchè l'oro era in superficie ma a causa dei vari assassini e del tanto sangue, l'oro che, come dice Eduardo, è “encantado” è sprofondato ed ora è molto difficile trovarlo.
Le persone che continuano a vivere qui vivono di agricoltura e di turismo. In questi ultimi tre anni si è formato un circuito di turismo responsabile quindi i turisti vanno a dormire direttamente nelle case dei pochi abitanti della valle. Questo è un buon profitto per loro che fino poco tempo fa vivevano di una economia di sussistenza.

I nostri giorni passati a casa di Seu Eduardo e Dona Maria, sua moglie, sono stati fantastici abbiamo approfittato per suonare e ballare Forrò. Seu Eduardo é un musicista sui generis, tutto quello che sa l' ha imparato da autodidatta, ha un ottimo orecchio e riesce a suonare tutte le musiche che ascolta, Stefano dice che suona tutto in La bemolle.. beh! io non so. So che mi sono divertita una sacco.
Seu Eduardo e Dona Maria ci hanno subito adottato come nipoti e noi viceversa lì abbiamo subito adottati come nonni del Paty.
Seu Eduardo da buon nonnino ci ha raccontato moltissime storie, la sua storia preferita era quella dell' onça ( la pantera). In questa valle come in tutta la Chapada vivono molte onças e per chi vive immerso nella natura, come gli abitanti del Paty è molto probabile incontrarle. Nonno Eduardo ci ha raccontato i suoi vari incontri con l'onça come quella volta che ha dovuto ucciderla per poter difendere il suo cane o quell'altra che la vide da lontano mentre si stava avvicinando alla mandria di asini per mangiarseli, sparò un colpo e poi si avvicinò e la uccise con il macete o ancora quella volta che un suo amico pagò un ragazzo per uccidere l'onça perchè era un grande pericolo per il suo allevamento di mucche, il ragazzo si appostò per settimane fino a quando un giorno mentre l' onça si stata abbeverando al fiume, lui gli sparò un colpo gli tagliò la testa e la portò a chi aveva commissionato il lavoro.
Molte storie che portano a altre dimensioni ed altri tempi. Storie passate, storie future, storie inventate, storie tristi, storie allegre o semplicemente storie. Questo popolo brasiliano adora raccontare, passa le giornate raccontando aneddoti, a volte credo che proprio per questo motivo qui siano nate le telenovelas. I brasiliani amano i dettagli la prolissi...anche il nostro amico Eduardo che passava le giornate raccontando. A volte per noi era difficile capirlo ma a lui non importava e continuava nei suoi monologhi fantastici.
Questi tre giorni purtroppo sono passati velocissimi, ormai il Paty è lontano, ed ora siamo tornati qui nel nostro Capão, anch' esso pieno di storie e anedotti che vi racconterò la prossima volta...

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